17/07/2009
dammi tempo
Ecco, è passato un po’ dall’ultima volta che ho posizionato i miei neuroni, in postazione per coordinarsi e farmi riempire questo schermo di altre parole e lettere. il fatto è che ho avuto molto da fare, sempre impegnato, lavoro molto ecc … mmmmm no non voglio prendere in giro nessuno, la verità è che non ne avevo voglia, non me la sentivo. Apprezzate la sincerità e fatemi un sorriso hehe. O mandatemi a quel paese, da un certo punto di vista, me lo merito.
Dopo questa pausa, oggi vi espongo un altro mio pensiero, o meglio il mio pensiero si espone sul termine “oggi”. Che assieme a tutte quelle parole come: ieri, domani, ora, secondo, e chi più ne sa più ne metta, servono per quantificare il tempo. Il tempo scorre senza sosta e come tutti ci dicono, tramite testi, canzoni, o parlando con chi dice di saperne della vita, bisogna godersi al massimo ogni attimo, che poi non torna più.
Ma esiste l’attimo? Come lo nomini è già passato, diventa un ricordo. Possiamo concentrarci per portare attenzione a questo stesso secondo, ma come mi applico il secondo è già passato, e non ho fatto altro che creare un ricordo più intenso. Non posso anticipare i tempi perché il futuro ancora non esiste. Quindi concentrandomi nell’attimo, non faccio altro che intensificare l’importanza del passato.
Però la vita non si crea vivendo di passato, non ci sarebbe innovazione, voglia di fare, e non si riuscirebbe a sistemare, quelle cose che stanno rovinando il passato. Tutto si ferma. O meglio tutto resta invariato, ma diminuisce comunque il tempo che ti resta per viver. Detta così sembra tragica, ma mi sembra che sia la dicitura migliore, per dare importanza a quello che voglio dire.
Ora chiedo a tutte quelle menti, che nonostante la faccenda complicata di questo mio pensiero, siano riuscite a bloccare l’istinto del dito indice, di schiacciare la X in’alto a destra di questa videata, di fermarsi un’ attimo, scorrere velocemente con gli occhi verso l’alto, facendo caso a quante parole hanno già letto.
Ecco queste parole possiamo dire che fanno già parte del passato, anche se la pagina l’avete aperta oggi, ora, in questo breve arco di tempo. mentre tutte le parole che seguiranno, sono il futuro, la parola che scorre ora sui tuoi occhi è già vecchia, e non ti sei fermato per viverla. ti è fuggita via come tutte le altre. Ti puoi solo concentrare sul suo significato ricordandotela alla fine di questo post.
Questo secondo me è un’ ottimo paragone, per far capire quello che volevo dire. Espandendo i fatti alla vita reale. Ora se ti ricordi molte parole, vuol dire che sai concentrarti sull’attimo, quindi intensifichi bene il tuo passato. Se non te ne ricordi molte, bè allora è il caso che ti soffermi un’attimo ...
Per scrivermi di essere più chiaro. Ma fallo subito, se riesci a trovare il tempo. prima che il futuro diventi presente, e il presente diventi passato.
14:35
Scritto da: dicendone
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17/02/2009
FUORI SI GELA
La mattinata è già inoltrata, mi raccomando non dite a nessuno che sono davanti al pc per i fatti miei, anziché per motivi lavorativi …
Ho la tipica schermata di word aperta. Con la riproduzione del foglio bianco, che piano, piano vedo riempirsi. Le lettere nere, stanno dando vita a quello che è il nuovo post da pubblicare per voi. Lettori che piacevolmente curiosi, scendete con lo sguardo, parola per parola lungo codesto serpentone di righe, che a questo punto, contrariamente a quello che vedo io ora, sono già tutte complete e al posto giusto. Proprio come me le sto immaginando.
Mentre spingo i tasti verso il basso, con gli occhi scivolo fuori dalla finestra. Finalmente i raggi di sole iniziano a riscaldare l’ambiente, visto che questa mattina si gelava. Alla fermata dell’autobus le persone, fumavano come un branco di tori. Tutti con le mani in tasca e giubbotti ben chiusi. A parte due signore rumene, che chiacchieravano, il resto di individui avevano sguardi colmi di speranza, per l’arrivo dell’autobus, che a causa degli importanti ritardi, tra un pensiero e l’altro, si becca una marea di insulti silenziosi.
Io apprezzo l’estate per la facilità che si ha nel vestirsi, una maglietta e via. Ora ci si chiude strato su strato. Perdendo minuti preziosi. (chiudendo così la bellezza femminile, che con il caldo, invece si fa notare).
Se fosse sempre estate l’inquinamento diminuirebbe? Magari si userebbero più spesso le bici, meno CO2 derivante dal riscaldamento delle case. Anche se di contro bisogna mettere il climatizzatore, che nei centri commerciali, fa più vittime dell’influenza invernale. Ma è proprio necessario? Una volta che non esisteva, la vita andava comunque bene.
Anche se questo discorso non è da fare solo con l’invenzione del clima. Basta pensare al cellulare. Ora indispensabile, elemento quasi di vitale importanza. Mio nonno senza cell. si è fatto una vita, senza sentirne minimamente l’esigenza!!!!!!!!!!!
Lo stile di vita dio mio nonno, ha fatto sicuramente meno danni, rispetto a quello che sono riuscito a fare io, in un quarto dei suoi anni. Cavolo si vive in un’epoca , dove tutto corre veloce, dove chi si ferma è perduto. Il brutto è che io ancora ancora mi salvo, ma i ragazzi più giovani, avranno il suo bel da fare per adeguarsi alla vita. Prima che si aveva una durata media di 50 anni, tutto veniva fatto in tempi rapidi. Ora che si vive il doppio, e potremmo prendere tutto con più calma, acceleriamo ancora di più i tempi, senza concludere niente …
Ora tornando con gli occhi sullo schermo, vedendo le righe che da 5, sono diventate molte di più, chiarisco le idee a voi. Non volevo dimostrare come si può tenere una conversazione, usando i classici luoghi comuni. Volevo dimostrare come la nostra mente, strumento eccezionale, riesce a fare una miriade di pensieri, uno dietro l’altro, non si ferma non da tregua, pensieri, pensieri e pensieri … una miriade di commenti, molto spesso anche involontari, ma sempre commenti. Sempre parole silenziose, anche mentre si dorme.
Pensieri che per fortuna, qualcuno riesce a esprimere e pubblicare su internet J . ma quanti in realtà restano inascoltati?!
Ora vado mi squilla il cell. (sarà mio nonno).
09/02/2009
nemici a breve termine
Un piccolo appunto per ringraziare gli incauti occhi interessati alle mie idee. Chiedo scusa se ne sforno con particolare calma, ma preferisco prendere il giusto tempo per non contradirmi …
Ho appena finito di pulirmi la bocca e le dita, per via del panino che ho infilato nella pancia. Indispensabile per permettermi di lavorare senza problemi, per tutto l’arco del pomeriggio. Ho ancora qualche minuto prima di risalire in macchina, e raggiungere il mio dovere quotidiano, quindi ne approfitto, per cercare di rendere un altro po’ delle mie idee, leggibili per i vostri occhi.
Sono dell’idea che non sempre si può andare d’accordo con tutti, a volte non serve un motivo valido, può semplicemente essere una questione a pelle. Per quanto io tenti di non crearmi pregiudizi a priori, delle altre persone, … sono le altre persone che a volte, si creano dei pregiudizi a priori di me. E in quei casi cosa possa fare? Io li accetto e non porto rancore.
Ecco la parola chiave questa volta è “rancore”. Voglio uscir di casa e non dover provare rancore per nessuno, nemmeno per il mio più acerrimo nemico . questo perché ho appena vissuto un’incontro ravvicinato, con una ragazza, che un tempo era amica mia.
Centro città, a piedi sul marciapiede, tenevo la destra, come in un film. Camminata decisa e sguardo dritto. Temperatura di circa 14 gradi, quasi piacevole, sole e persone che mi sfilano affianco, entrano ed escono dalla mia visione, molto velocemente. Ora come ora non mi ricordo una sola faccia, a parte la sua. Ha fatto l’angolo, e cacchio come l’ho riconosciuta!! Non è cambiata di una virgola.
Passo dopo passo ci si avvicinava, lei mi vede, io sorrido, apro leggermente bocca, mi esce una “C”… lei si gira, la mia “C” diventa un colpo di tosse. Noooo ce l’ha ancora su con me, per quella stupidata successa in prima superiore!!che poi è stato solo uno scambio di opinioni!!
Perché far passare tutti questi anni per nulla?
Deciso, io da oggi non ho nemici a lungo termine! E se giro l’angolo saluto tutti …
Almeno posso dire che a differenza della tipa, che si gira dall’altro lato, io il tempo l’ho fatto scorrere per qualcosa, e se la ritrovo gli salto addosso così non può rinnegare il saluto.
Anche se a pensarci bene del suo saluto non mi importa gran che, ma è un fatto di principio.
Quindi saluto tutti, anche quelli che trovano questo blog brutto e insensato.
11:04
Scritto da: dicendone
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